Annaffiare l'orto in estate

Aggiornamento: 21 lug

Pratici - ma fondamentali - consigli per annaffiare al meglio il tuo orto in una stagione esigente come l'estate


Con il solstizio dello scorso martedì abbiamo dato il nostro benvenuto alla stagione estiva. In estate, la stagione del grande caldo e del sole battente, il nostro orto richiede un’attenzione particolare quanto a esposizione e irrigazione.


Occorre sempre tenere presente che le condizioni climatiche tendono generalmente a far evaporare l’acqua dal terreno, prendendola direttamente dalle piante, che rischiano di seccare.


I nostri vegetali hanno tutti bisogno di acqua, anche se in quantità differenti: per esempio, gli ortaggi sono tra i più esigenti, hanno vita breve e sono abituati ai nutrienti a portata di pelo radicale; le erbe aromatiche, al contrario, hanno bisogno di una quantità d’acqua nettamente inferiore.

Ma quali sono le regole di massima, valide per tutti i tipi di coltura, che dobbiamo tenere sempre a mente in estate?


Eccole:


Irriga di buon mattino o in tarda serata

Al momento della fotosintesi, e cioè nelle ore diurne, dal sorgere del sole, le piante devono avere acqua a disposizione. Dobbiamo quindi assicurargliela irrigando di buon mattino o la sera precedente.


Tip di Nonno Orto

Annaffiando nelle ore più fresche, inoltre, evitiamo gli shock termici dovuti alla differente temperatura di acqua e terreno. Se l’acqua a disposizione dovesse essere eccessivamente fredda, puoi conservarla in una cisterna che le permette di raggiungere la temperatura ambiente.



Bagna il terreno, non le foglie

Bagnare le foglie delle piante potrebbe avere effetti negativi, differenti a seconda che si annaffino nelle ore assolate (rischio di scottatura) o nelle ore più fredde e umide (rischio di sviluppo di funghi). È bene, dunque, quale regola generale, bagnare direttamente il terreno con l’acqua così che le radici potranno svolgere il loro compito e le foglie non ne risultino intaccate.


Tip di Nonno Orto

Anche il tipo di acqua con cui irrighiamo ha un grande peso nel percorso di coltivazione. L’acqua da preferire in assoluto è quella piovana (come anche quella di sorgente, di lago o di fiume). Più immatura l’acqua estratta attraversi i pozzi, ma tutto sommato spesso utilizzata. Sconsigliata l’acqua proveniente da acquedotti trattati con il cloro.


Non esagerare con l’acqua

Oltre a ostruire i pori della terra, ostacolando la respirazione delle radici, l’acqua troppo abbondante rappresenta un vero e proprio spreco. Per irrigare, utilizza appositi annaffiatoi o tubi di irrigazione che permettono di dosare l’acqua nel modo corretto.


Tip di Nonno Orto

Specie diverse, esigenze diverse. Non tutti i tipi di coltivazione ha bisogno della stessa quantità d’acqua. Occorre inoltre valutare di volta in volta lo stato del bisogno, anche in base alla fase di sviluppo in cui si trovano. Inoltre, controllando la quantità d’acqua si può incidere anche sulla qualità del nostro prodotto.



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